
Scultura: mattina
Le mattine sono ideali per i lavori lunghi: l'argilla resta morbida e si lavora con calma.
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Costruire il volume con le mani, dal primo blocco di creta alla testa ritratto, nella tradizione che va da Donatello a Medardo Rosso.
Chi disegna lavora sul piano, chi scolpisce deve girare intorno alla forma. È un cambio di prospettiva sorprendente: improvvisamente il retro conta quanto il davanti, la luce cambia a ogni passo e le mani diventano lo strumento principale del pensiero.
Il corso è dedicato soprattutto al modellato, la tecnica più adatta a chi inizia: si aggiunge e si toglie argilla, si corregge, si ricomincia. Impariamo a costruire un'armatura, a sviluppare un bassorilievo, a modellare una figura e infine una testa ritratto a grandezza naturale.
I lavori più riusciti vengono svuotati, essiccati e cotti nel forno del laboratorio, oppure trasformati in gesso con la tecnica del calco a forma persa: un oggetto vero, solido, da portare a casa.
Gruppi di massimo otto persone, ognuna con il proprio cavalletto da scultore e i propri attrezzi.
Il programma è lo stesso in tutte e tre le fasce: cambia solo il ritmo della settimana. Puoi recuperare una lezione persa in un'altra fascia, se c'è posto.

Le mattine sono ideali per i lavori lunghi: l'argilla resta morbida e si lavora con calma.
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La sera ci si concentra su bassorilievi e figure in piccolo formato, completati in più incontri.
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Il sabato è dedicato alla testa ritratto con modello e alle operazioni di calco.
PrenotaImpasto, consistenza, primi volumi: sfere, cilindri e forme organiche ispirate alla natura.
Dal disegno al rilievo: profondità minime, luce radente e lo stiacciato del Quattrocento fiorentino.
Armatura in filo metallico, equilibrio e gesto per una figura alta circa trenta centimetri.
Struttura del cranio, piani del volto, somiglianza: il lavoro più impegnativo e più emozionante.
Svuotamento e cottura, oppure calco in gesso e patina: ogni allievo sceglie il destino della propria opera.
Tutto il materiale di base è compreso: devi portare solo abiti comodi e la voglia di sporcarti le mani.
Michelangelo diceva di liberare la figura imprigionata nel marmo; Bernini sapeva far sembrare morbida la pietra; Canova cercava una bellezza così levigata da sembrare respirare.
A Milano Medardo Rosso scelse invece la cera, un materiale fragile in cui le forme si dissolvono nella luce. Nel corso guardiamo a tutti loro, per scoprire che non esiste un solo modo di fare scultura.
Non ha l'ottimo artista alcun concetto c'un marmo solo in sé non circonscriva col suo superchio.Michelangelo Buonarroti, Rime
No: lavoriamo per modellato, cioè aggiungendo materiale. È un lavoro di precisione e pazienza più che di forza.
Sì. I pezzi cotti o i calchi in gesso sono tuoi. Le opere più grandi richiedono qualche settimana di essiccazione prima della cottura.
Le quote, comprensive di materiali e cottura, ti vengono comunicate quando ti ricontattiamo. Il modulo non comporta alcun impegno.
Parliamone prima: adattiamo attrezzi e tecniche, per esempio usando argille più morbide o la cera.
Compila il modulo: verificheremo la disponibilità nella fascia scelta e ti ricontatteremo al più presto per confermare.

Olio, acrilico e acquerello: dal colore steso con la spatola alle velature dei maestri veneti, imparando a vedere prima ancora che a dipingere.
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Matita, carboncino e sanguigna sul metodo delle botteghe rinascimentali: proporzioni, chiaroscuro, figura e ritratto dal modello vivente.
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Argilla, gesso e cera: il volume tra le mani, dall'armatura al bassorilievo fino alla testa ritratto, con cottura dei pezzi in forno.
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Quadri materici, orologi da parete, vassoi, sottobicchieri e piccoli complementi d'arredo: si crea un oggetto finito a ogni modulo.
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